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La storia del Poker texas hold'em.

Introduzione:

Il Poker Texas Hold'em è una variante del classico gioco del Poker a 5 carte e prevede la distribuzione di 2 carte coperte ad ogni giocatore e di 5 "carte comuni" calate scoperte sul tavolo dal Dealer (mazziere). La prima calata del Dealer (il Flop) sarà costituita da 3 carte, la seconda (il Turn) da 1 carta e la terza (il River) dalla quinta ed ultima carta comune. Ogni giocatore avrà la possibilità di Puntare (Bet), Vedere (Call), Bussare (Check), Passare (Fold), Rilanciare (Raise) o Contro-Rilanciare (Re-Raise) durante il proprio turno di gioco. Ciò avverrà prima del Flop oppure, se ancora in gioco, dopo il Flop, Turn e River.

Storia del poker texano:

La legislatura ufficiale dello stato del Texas riconosce ufficialmente Robstown come città "natale" del Texas Hold'em datandone la nascita intorno agli inzi del 1900. Dopo un perido di espansione sul territorio Texano il gioco fù introdotto a Las Vegas nel 1967 da un gruppo di giocatori d'azzardo tra cui Roscoe Weiser, Doyle Brunson e Cradell Addington. Quest'ultimo credeva che sarebbe stato un gioco di successo poichè nel Poker tradizionale si ha la possibilità di puntare solamente due volte, mentre nel Texas Hold'em si punta fino a quattro volte e questo consente di creare delle interessanti strategie di gioco.

Per molti anni ci fù un solo casinò a Las Vegas che offriva la possibilità di giocare a Hold'em, il Golden Nugget Casino, che però non godeva di ottima fama e per questo non fù mai frequentato da giocatori facoltosi; i giocatori professionisti dovettero spostarsi altrove per trovare qualche "pollo da spennare" e la crescente richiesta favori la diffusione del gioco in altri casinò.

Il primo torneo di Hold'em si tenne nel 1969 all'interno del "Secondo Convegno Annuale del Gioco d'Azzardo". Nel 1970 Jack e Benny Binion acquisirono i diritti per questo convegno e lo rinominarono "World Series of Poker" spostando il luogo dell'evento nel loro casinò, il Binion's Horseshoe a Las Vegas. Dopo il primo anno un gionalista, Tom Thackrey, suggerì di rendere il No-Limit Texas Hold'em l'evento principale della manifistazione e i fratelli Binion furono d'accordo. Nel 1972 vi furono solamente otto partecipanti ma dieci anni dopo il numero era già passato a più di cento e oltre i duecento nel 1991.

Durante questo periodo fù pubblicato da Doyle Brunson un libro, Super/Sytem, che rivoluzionò il modo in cui veniva giocato il Texas Hold'em suggerendo strategie e consigli mirati a rendere profiquo il gioco al tavolo. La popolarità crescente del Texas Hold'em ispirò molte altre pubblicazioni riguardanti le strategie di gioco. La maggior parte di queste suggeriscono un tipo di gioco "tight" e cioè poche mani giocate ma con forti puntate e rilanci.

Negli ultimi anni il Texas Hold'em si è reso protagonista di una larga diffusione su scala mondiale e molti ritengono che questo sia avvenuto in parte grazie al proliferare del poker online e in parte grazie alla crescente fama dei tornei mondiali come il WSOP (World Series of Poker) e il WPT (World Poker Tour) nonchè alle pubblicità in TV delle varie sale da gioco online.